terça-feira, 26 de fevereiro de 2008

Bruno di Rocca 1999

Caros Enoamigos,

Do site italiano: http://www.lavinium.com/.
Retirei este comentario sobre o vinho Supertoscano Bruno di Rocca safra 1999.
O produto foi analisado e recebeu uma pontuacao: @@@@ = vino molto buono, ottimo se di denominazione non blasonata (tra 86 e 90/100 se la valutazione è espressa in centesimi).

Segue abaixo os comentarios do Sig. Giuliani Roberto.

Bruno di Rocca 1999
Tipologia......................: I.G.T. Rosso
Vitigni..........................: Cabernet Sauvignon 60%, Sangiovese 40%
Titolo alcolometrico.......: 13,5%
Produttore....................: Azienda Agricola Vecchie Terre di Montefili

L'apporto del cabernet è evidente già dal colore, rubino cupo e impenetrabile, con unghia compatta; naso fine e speziato, fruttato di prugna, mora e ribes, su fondo leggermente vegetale e vanigliato. Al palato mostra grande morbidezza e densità, corpo solido e strutturato, tannini fitti ma incredibilmente vellutati, equilibrio quasi perfetto. Il finale è lungo, con ritorno di frutto scuro e note di cacao, pepe e tabacco. Sicuramente più internazionale, ma molto ben fatto e piacevole, con buone possibilità evolutive.

Roberto Giuliani
Voto: @@@@ (degustazione in data: 11/2002)

Enoabracos,
Simone Ferreira
LCB

Vertical do Vinho Supertoscano Bruno di Rocca

Caros Enoamigos,

Nossa Importadora tem muito orgulho de ser a Representante e Distribuidora dos Vinhos da Tenuta Vecchie Terre di Montefili. Entre as preciosidades produzidas por esta conceituada Vinicola Italiana, que esta localizada num dos lugares mais bonitos da Toscana em Greve in Chianti. Esta o vinho Supertoscano Bruno di Rocca, este vinho e feito com uvas 60% Cabernet Sauvignon e 40% Sangiovese. E um vinho que vale a pena ser degustado.
Atualmente em nosso estoque temos as safras 1999 e 2000.

Acho bem interessante este artigo que saiu na pagina:www.porthos.it, sobre a vertical deste vinho. Degustacao esta que contou com nada menos que 13 safras do vinho, desde a sua primeira producao em 1983.

Segue abaixo os comentarios feitos pelo Sig. Sangiorgio Sandro.

Verticale di Bruno di Rocca a cura di Sandro Sangiorgio

Verticale di Bruno di Rocca, vino a base di Sangiovese e Cabernet Sauvignon (60-40 nelle prime annate, poi è cresciuta la parte del vitigno bordolese) della Vecchie Terre di Montefili. Il nome viene dalla passione del signor Roccaldo Acuti, proprietario dell’azienda di Greve, per il Brunello di Montalcino; consapevole di non potersi paragonare al vino senese, l’industriale di Prato si è “accontentato” di questo suo uvaggio che sin dall’inizio non ha aderito al modello di grande materia ricorrente nei supertuscan più celebrati. A occuparsi della viticoltura come consulente c’è Remigio Bordini, uno dei maggiori esperti di Sangiovese, mentre l’assistenza enologica è curata da Vittorio Fiore.Le note si riferiscono a due assaggi. Un primo compiuto nel 2000 in una degustazione pubblica, presente il produttore, organizzata dalla delegazione ais di Modena; un secondo compiuto presso la casa di un appassionato del Bruno di Rocca nel gennaio 2005. Da segnalare la notevole tenuta di alcune annate che modificandosi lentamente hanno maturato una lussuosa molteplicità.


1997
Colore granato denso ma non iper concentrato. Naso piacevole, non un mostro di complessità ma dotato di una consistente quota minerale. In bocca è caldo e convincente nella lunghezza grazie a un’acidità moderata e continua. Non è un vino energico, in compenso esibisce un’interpretazione impeccabile.

1995
Colore granato intenso, ancora in buona forma. Naso affascinante, ricco e sfaccettato, col passare dei minuti si esalta la florealità dell’insieme ben fusa con la sottile nota minerale.In bocca è vivido e asciutto, i tannini sono molto più duri rispetto al 1997 mentre la corposità ha una fisionomia meno piena; notevole la lunghezza e la corrispondenza gusto olfattiva. + Autorevole e teso, non accenna a mollare neanche a due giorni dall’apertura della bottiglia.

1994
Colore granato di media vitalità. Naso monolitico nel quale converge la sinergia di alcol e rovere; solo a tratti si coglie l’elemento di frutta distillata, mentre sfugge la nota minerale. In bocca non ha la medesima presa del 1995 ma si difende, i tannini sono sostenuti dall’acidità e occupano la memoria delle sensazioni finali lasciando poco spazio all’espressione della morbidezza. E’ considerata un’ottima annata a Greve, nonostante in molti posti d’Italia abbia lasciato segni negativi; rispetto a cinque anni fa il vino si è chiuso ulteriormente e non ha allentato l’iniziale spigolosità.

1993
Colore profondo e ancora vivo. Naso intenso, la nota centrale di peperone è una sorpresa dopo la democratica espressione di ’95 e ’97; il Cabernet si fa sentire e prende il sopravvento facendo perdere un po’ di finezza all’insieme. In bocca lo sviluppo è articolato ed elegante, privo dell’energia furiosa di altri ma non per questo passivo; i ritorni bordolesi segnano la qualità dell’epilogo semplificandolo. - E’ uno dei più trasformati rispetto a cinque anni fa, e non in meglio se lo vediamo alla luce dell’esito a bicchiere vuoto e a bottiglia aperta.

1992
Colore granato caldo e di media intensità. Naso decisamente maturo, il Sangiovese e il Cabernet si sfidano in un confronto aperto, caloroso e avvincente, peccato che si esprima in modo un po’ troppo superficiale. In bocca appare una piacevole calorosità, il sapore non affonda e si distende senza alcuna sbavatura. La sua fragilità, dovuta a un’annata media, è arrivata a un punto di non ritorno, tuttavia il vino è ancora unito e conserva l’impronta della tipologia.

1991
Colore granato chiaro, vivo. Naso di notevole immediatezza, si incrociano fiori e note minerali, il compendio ha raggiunto un minuzioso equilibrio tra le varie radici odorose che lo hanno generato; tanta generosità non può corrispondere a una ricchezza profonda, per questo il vino si spegne dopo poco. In bocca ha una morbidezza graduale che esprime sia lo stato di trasformazione del vino sia la qualità incerta del millesimo. - Già nel 2000 non mostrava ampi margini evolutivi, non si è accasciato ma l’essere così immediato è un chiaro segno di debolezza.

1990
Colore granato ancora molto bello, teso e intenso. Naso omogeneo e complesso, la finezza è figlia di una mineralità ricercata e della nitida purezza del Sangiovese. In bocca è coinvolgente, la maniera è voluttuosa, stratificata e compatta; col tempo ha trovato un punto di armonia che ha avvicinato l’anima dura a quella morbida, il finale è così gratificante e restituisce il la ricchezza dell’annata. + Era uno dei migliori di sempre alla sua uscita, si era confermato nel 2000 e non ha perso nulla del suo fascino nonostante i quindici anni di età; certo, è più tenero, ma ciò che lo distingue è la qualità della persistenza.

1989
Colore granato caldo con vena mattone. Naso ispiratore, fa comprendere la riuscita sinergia tra Cabernet e Sangiovese, il primo più esotico e volatile, il secondo terragno e concreto. In bocca è sferico come un vecchio St Julien, non ha perso molto perché la sua fisionomia tonda era un elemento chiaro sin dalla gioventù. I vini di Acuti tengono bene, questo non significa che migliorino sempre, in compenso danno ancora emozioni.

1988
Colore granato caldo e denso. Naso di china e liquirizia, buona la definizione della frutta, forse troppo prevedibile; il bicchiere vuoto consegna un vino riuscito e maturo, nel quale il rovere non ha invaso il campo. In bocca esprime un gran volume, forse ci aspettavamo maggiore energia e invece è arrivata una dinamica godibile ma statica. Vino diseguale, promette profondità, e in parte la concede, assicurando forse un eccesso di linearità; è tra quelli che sono più cambiati negli ultimi anni, durante i quali ha perso più di una sfumatura.

1987
Colore granato ancora vivo. Naso di caffè, nocciola, prugna, burro e pepe; ricchezza articolata e molto definita. In bocca è sottile, longilineo senza essere troppo asciutto, nel finale concede una giusta rotondità. Vino impeccabile e ben conservato, come cinque anni orsono il suo fascino e la sua tensione colpiscono subito ma faticano a tenere.

1986
Colore di magnifica maturità. Naso imprevedibile e diverso da tutti: i sentori di lamponi maturi danno l’idea di un principio di ossidazione, poi spezie, olive e terra assicurano che il vino non molla ed evoca i vitigni che lo compongono. In bocca ha grazia e sa toccare tutti gli spazi sensibili, acidità e tannini percettibili ma sotterranei, memoria di un notevole equilibrio. + A cinque anni dalla precedente, applaudita, esibizione, e con quasi venti anni di vita, è ancora uno dei più emozionanti e sa ancora dividere i degustatori, alcuni infatti lo trovano “troppo” universale per corrispondere all’unità stilistica del Bruno di Rocca.

1985
Colore profondo, granato “carnoso”. Naso molto speziato, si avvertono sentori di cuoio e fiori macerati, il passare dei minuti esalta la tensione di un liquido compatto e promettente. In bocca è viscerale, tannico, intatto nell’energia e nel richiamo puntuale dei profumi che fanno riferimento al Cabernet. + Il tempo passa lentamente per questo magico 1985, piuttosto è bene che il tappo si comporti bene dal momento che qualche campione ha subito più di altri; quando è perfetto va paragonato con il 1995.

1983
Colore stupefacente per vitalità. Naso dall’impatto ermetico, notevole per definizione appena l’ossigeno ne libera la parte superficiale; sotto però palpita una ricchezza meno scontata, concessa solo a chi sa aspettarlo nel bicchiere; il risultato è un’antologia del Chianti Classico, come terroir.In bocca la sua severità si distenda irrequieta e vigorosa, molto volume ma anche sostanza e un finale didascalico nel richiamo degli odori iniziali.+ Come il 1990 questo ’83 mostra la bellezza del Bruno di Rocca, vino cerebrale in grado di slanci inaspettati; la tenuta a bottiglia aperta aggiunge mistero.

Espero que tenham apreciado os comentarios. E descoberto um pouco mais sobre este maravilhoso vinho.

Enoabracos e ate breve.
Simone Ferreira
LCB

sexta-feira, 15 de fevereiro de 2008

Aniversario!!!

Caros Enoamigos,

Em Abril de 2008 a nossa Empresa comemora 3 anos de existencia!!!
Estamos preparando uma bello jantar-degustacao para comemorar esta data.
Em breve estarei postando a data e o local onde acontecera o evento.
Agradeco a todos de antemao por haver confiado e acreditado na nossa empesa e por fazer parte deste nosso circulo maravilhoso que e o Vinho!!!
Enoabracos,
Simone Ferreira
LCB

Pascoa

Caros Enoamigos,

Faltam algumas semanas para a Pascoa...data esta comemorativa e que vai muito bem com uma boa taca de vinho.
A nossa Importadora tem uma selecao exclusiva e excelente para fazer parte da sua comemoracao.
Entrem em contato conosco para saber maiores detalhes dos vinhos e precos.
Enoabracos,
Simone Ferreira
LCB

quinta-feira, 27 de dezembro de 2007

Feliz 2008!!!

Nossa Importadora La Casa di Bacco, deseja a todos os nossos clientes e amigos um Feliz 2008, cheio de paz, saude, felicidades e muitos bons vinhos!!!

Agradecemos todos aqueles que acreditaram na nossa empresa e que fizeram com que 2007 tenha sido um ano maravilhoso e espero que possamos repetir a dose no ano que se inicia.

Feliz Ano Novo!!!

Simone Ferreira
LCB

quinta-feira, 1 de novembro de 2007

Mais fotos do evento de Sao Paulo!!!





Fotos tiradas pela nossa Chef Marina Lima do nosso evento de Sao Paulo do dia 27 de Outubro na Oficina de Culinaria.
Enobeijos e ate breve.
Simone Ferreira
LCB

Impressões da degustação do dia 26/10/2007 realizada em Piracicaba by nosso Enoamigo Luiz Otavio!

Vinhos degustados
1- Prosecco del Veneto Spumante Extra Dry 2005
Produtor- Salvano – Valle Talloria- Diano d’Alba- Piemonte – Itália.
Castas- 100% Prosecco proveniente da província de Treviso ( Veneto )
Enólogo- Guido Gurletti e Massimo Sobreo.
Teor alcoólico - 11%
Serviço- Servido a 6ºC
Harmonização- Buffet de saladas. Não comprometeu.
Não tirei nota. Prosecco muito agradável.

2- Langhe Chardonnay DOC 2005
Produtor- Salvano –Valle Talloria- Diano d’Alba – Piemonte – Itália.
Castas- Chardonnay
Enólogo- Guido Gurletti e Massimo Sobreo
Teor alcoólico-12,5%
Serviço- Servido a 10ºC
Harmonização- Spaghetti a alho e azeite. Ficou um pouco aquém da untosidade do prato, fez boa contrapartida com sua acidez, mas precisava de um pouco mais de complexidade. Um chardonnay barricado cairia melhor.
Cor amarelo palha com reflexos esverdeados, brilho médio.
Nariz intenso e bom com abacaxi, carambola, vegetal e açúcar. Persistente.
Na boca mostrou-se agradável, fresco, com boa acidez, com sensações de abacaxi, limão e mineral. Álcool levemente quente, acidez acentuada, textura macia, pouco encorpado, médio equilíbrio, evolução muito boa; retrogosto intenso e muito bom, com boa persistência.nota 73/14,5.

3- Roero Arneis DOCG 2005
Produtor- Salvano –Valle Talloria- Diano d’Alba – Piemonte – Itália.
Castas- 100% Arneis
Enólogo- Guido Gurletti e Massimo Sobreo
Teor alcoólico- 13%
Serviço- Servido a 10ºC
Harmonização- Penne a quatro queijo. Perfeita, saindo ambos valorizados.
Cor amarelo palha com reflexos esverdeados, brilho intenso.
Nariz intenso e muito bom, com abacaxi em calda, pêra, laranjinha kin kan, pimenta, chá de folha de batata doce. Persistente.
Na boca mostrou-se agradável, frutado, fresco, com sensações de abacaxi, pimenta, gengibre, especiarias verde e frutas secas ( avelã ). Álcool e acidez adequados, textura macia, pouco encorpado, equilibrado, com evolução muito boa; retrogosto intenso e excepcional, com boa persistência. Nota 78/15,5.

4- Dolcetto D’Alba DOC 2004
Produtor- Fratelli Serio & Battista Borgogno – Barolo – Piemonte – Itália.
Castas- 100% Dolcetto
Enólogo- Serio Borgogno e Marco Bolla
Teor alcoólico- 12,5%
Serviço- Aberto meia hora antes e servido a 16ºC
Harmonização- Rondelli a Primavera.
Não tirei nota.

5- Maestrale Barbera D’Alba DOC 2004
Produtor- Salvano – Valle Talloria – Diano d’Alba– Piemonte – Itália.
Castas- 100% Barbera
Enólogo- Guido Gurletti e Massimo Sobreo
Teor alcoólico - 13,5%
Amadurecimento- 9 meses em barricas de carvalho Francês ( Allier )
Serviço- Decantado por meia hora e servido a 16ºC
Harmonização- Canelloni ao sugo. Harmonizou, mas o vinho agüentava um prato mais complexo.
Cor rubi claro, pequeno halo de evolução, brilho médio para intenso, lagrimas bem formadas, longas, finas e verticais.
Nariz intenso e muito bom, com cereja, framboesa, frutas secas, noz moscada, pimenta, menta, tostado, café, chocolate e madeira. Persistente.
Na boca mostrou-se muito agradável, frutado, fresco e elegante, com sensações de amora, framboesa, cereja, chocolate, pimenta, menta e cravo da índia. Álcool e acidez adequados, textura sedosa, taninos adequados ( muito agradáveis ), corpo médio, muito equilibrado, com evolução muito boa; retrogosto intenso e excepcional, com boa persistência. Nota 82/16,5.

6- Chianti Clássico DOCG 2002.
Produtor- Vecchie Terre di Montefili- Greve in Chianti- Toscana- Itália.
Castas- 100% Sangiovese
Enólogo- Paglione Tommaso- Supervisão de Vittorio Fiore
Teor alcoólico- 13,5%
Amadurecimento- 12 meses em tonéis de carvalho da Eslovênia. 6 meses em garrafa.
Serviço- Decantado por uma hora e servido a 18ºC
Harmonização- Lazanha presunto e queijo. Harmonizou muito bem, mas também agüentava um prato mais complexo.
Cor rubi com reflexos alaranjados, brilho intenso, lagrimas bem formadas, medias e verticais.
Nariz intenso e muito bom com cereja, framboesa, noz moscada, leve pimenta, empireumáticos, madeira e notas licorosas. Persistente.
Na boca mostrou-se muito agradável, viril, complexo, com sensações de frutas vermelhas, notas licorosas, madeira, pimenta e noz moscada. Álcool e acidez adequadas, textura macia, tanico ( finos/muito agradáveis ), encorpado, muito equilibrado, com evolução muito boa; retrogosto muito intenso e excepcional, com ótima persistência. Nota 85/17.

7- Anfiteatro Colle della Toscana Centrale IGT 2000.
Produtor- Vecchie Terre di Montefili- Greve in Chianti- Toscana- Itália.
Castas- 100% Sangiovese
Enólogo- Paglione Tommaso- Supervisão de Vittorio Fiore
Teor alcoólico- 13,5%
Amadurecimento- 12 meses em barricas de carvalho ( 350 lts ).12 meses em garrafa.
Serviço- Decantado por uma hora e servido a 18ºC
Harmonização- Gnochi a Bolognesa . O vinho sobrepujou o prato. Um Fetuccinni com iscas de filet mignon ao molho de funghi porcini ficaria perfeito.
Cor rubi com reflexos alaranjados, brilho intenso, lagrimas bem formadas, medias, lentas e verticais.
Nariz intenso e muito bom com cereja, groselha, especiarias, pelica, tabaco, chocolate e baunilha. Muito persistente.
Na boca mostrou-se muito agradável, elegante, harmônico, sutil, com taninos exuberantes e sensações de frutas vermelhas maduras, tostado, pimenta e chocolate. Álcool e acidez adequados, textura sedosa, tanico ( finos/muito agradáveis ), encorpado, muito equilibrado, com evolução excelente; retrogosto muito intenso e excepcional, com ótima persistência. Nota 87/17,5

8- Terre Del Pelacane Colli Della Toscana Centrale Rosso IGT 2004.
Produtor- Fattoria I Veroni – Pontassieve- Florência – Toscana- Itália.
Castas- 50% Merlot e 50% Petit Verdot
Enólogo- Emilio Monechi
Teor alcoólico- 13,5%
Amadurecimento- 12 meses em tonéis ( 500 l ) de carvalho Francês.
Serviço- Decantado por uma hora e servido a 16ºC
Harmonização- Fetuccinni a putanesca . Não harmonizou, o putanesca estava muito desfigurado e acanhado, sem aliche . Na minha opinião com este vinho uma massa a rabiata ficaria perfeito, fogo contra fogo.
Cor castanho escuro, brilho intenso, lagrimas abundantes, rápidas, finas e verticais.
Nariz intenso e muito bom amora, framboesa, jabuticaba, pitanga, floral, cominho, pimenta do reino preta, vegetal, carne, tostado, café e leve baunilha. Persistente.
Na boca mostrou-se muito agradável, potente, frutado, tanico, com sensações de frutas vermelhas maduras, pitanga e jabuticaba verdolengas, romã, caramelo, baunilha, pimenta do reino e café. Álcool e acidez adequados, textura macia, tanico( bons/agradáveis ), encorpado, equilibrado, com evolução muito boa; retrogosto muito intenso e muito bom, com ótima persistência. Nota 82/16,5.